Infiltrazioni d’acqua intorno ai lucernari del capannone: come risolverle

Una macchia di umidità sul soffitto, qualche goccia d’acqua durante un temporale o una perdita che compare sempre nello stesso punto. Quando succede in prossimità di un lucernario industriale, il primo sospetto è che il problema dipenda proprio da quell’elemento della copertura.

Spesso è così, ma non sempre la causa è il lucernario stesso.

Le infiltrazioni d’acqua intorno ai lucernari possono dipendere da guarnizioni deteriorate, raccordi installati male, scossaline danneggiate o problemi di impermeabilizzazione nelle zone circostanti.

Il punto da cui l’acqua gocciola, inoltre, non coincide necessariamente con quello in cui entra. L’acqua può infiltrarsi sotto il rivestimento del tetto, scorrere lungo una struttura e diventare visibile anche a una certa distanza.

Per questo, prima di intervenire, è importante capire da dove arriva la perdita e quali componenti non garantiscono più una tenuta adeguata.

Vediamo quali sono le cause più frequenti, come riconoscerle e quando conviene riparare o sostituire un lucernario del capannone.

Perché i lucernari dei capannoni industriali possono causare infiltrazioni?

I lucernari permettono alla luce naturale di entrare negli ambienti produttivi, nei magazzini e nei locali di lavoro, riducendo la necessità di utilizzare l’illuminazione artificiale durante il giorno.

Possono essere realizzati con pannelli in policarbonato, vetro o altri materiali traslucidi e avere forme differenti, dai lucernari piani a quelli curvi, fino alle strutture a shed.

Qualunque sia la tipologia, la loro installazione comporta la presenza di giunzioni e raccordi tra materiali differenti.

Sono proprio questi punti a richiedere particolare attenzione.

Il tetto, infatti, deve rimanere impermeabile anche dove il rivestimento viene interrotto per lasciare spazio al lucernario.

Per ottenere questo risultato vengono utilizzati guarnizioni, profili di fissaggio, scossaline e sistemi di impermeabilizzazione specifici.

Con il passare degli anni, però, questi componenti possono deteriorarsi a causa del sole, della pioggia, degli sbalzi di temperatura e dei movimenti naturali della struttura.

Anche un piccolo cedimento può essere sufficiente a permettere all’acqua di penetrare all’interno dell’edificio.

Guarnizioni dei lucernari deteriorate: una delle cause più frequenti

Le guarnizioni servono a impedire il passaggio dell’acqua attraverso i punti di contatto tra il pannello trasparente e il telaio.

Sono generalmente realizzate con materiali elastici, progettati per adattarsi ai movimenti e alle dilatazioni dei diversi componenti.

Con il tempo, tuttavia, possono perdere le proprie caratteristiche.

Come riconoscere una guarnizione danneggiata

L’esposizione continua ai raggi UV e alle variazioni di temperatura può rendere le guarnizioni meno elastiche.

Quando questo accade, possono comparire piccole fessure oppure si possono creare spazi tra la guarnizione e il telaio.

I segnali più comuni sono:

  • Guarnizioni indurite, screpolate o deformate.
  • Parti della guarnizione che si staccano dal profilo.
  • Gocciolamenti lungo il perimetro interno del lucernario.
  • Tracce di umidità concentrate vicino ai punti di fissaggio.
  • Perdite che si manifestano soprattutto durante piogge accompagnate da vento.

Quest’ultimo caso è particolarmente indicativo. Il vento può spingere l’acqua verso giunzioni che, durante una pioggia verticale, non presentano problemi evidenti.

Quando è sufficiente sostituire le guarnizioni?

Se il telaio è ancora integro e il problema riguarda esclusivamente gli elementi di tenuta, può essere sufficiente sostituire le guarnizioni danneggiate.

L’intervento deve però utilizzare materiali compatibili con il sistema esistente.

Non tutte le guarnizioni sono uguali e utilizzare un profilo con dimensioni o caratteristiche differenti può compromettere la tenuta.

Inoltre, prima della sostituzione, è importante controllare che il telaio non presenti deformazioni. Una guarnizione nuova potrebbe non risolvere nulla se le superfici su cui deve aderire non sono più allineate correttamente.

Raccordi tra lucernario e copertura: dove si nascondono le infiltrazioni

Uno dei punti più delicati è il collegamento tra il lucernario e il resto della copertura industriale.

Questa zona deve impedire all’acqua di raggiungere gli strati sottostanti, anche quando piove intensamente.

La difficoltà aumenta quando il lucernario è installato su coperture in lamiera grecata, pannelli sandwich o altri materiali caratterizzati da profili e geometrie particolari.

Perché i raccordi possono perdere acqua?

I problemi possono dipendere da diversi fattori.

Una posa non corretta può lasciare piccoli spazi attraverso cui l’acqua riesce a passare.

In altri casi, il sistema è stato installato correttamente, ma ha subito movimenti o deformazioni nel corso degli anni.

Bisogna considerare anche le dilatazioni termiche.

Durante l’estate, le superfici metalliche della copertura possono raggiungere temperature elevate. Di notte o nei mesi più freddi si contraggono.

Questi movimenti, ripetuti nel tempo, possono sollecitare le giunzioni e compromettere la tenuta di alcuni raccordi.

Un altro problema frequente riguarda i vecchi interventi di manutenzione. Sigillature applicate sopra materiali deteriorati, senza rimuovere le parti danneggiate, possono nascondere temporaneamente la perdita senza eliminarne la causa.

Come individuare un raccordo difettoso

Se l’acqua compare lungo il bordo del lucernario, soprattutto nel punto in cui incontra la copertura, è possibile che il problema riguardi proprio il raccordo.

Tuttavia, una valutazione affidabile richiede un’ispezione della parte esterna.

Occorre verificare la continuità del sistema impermeabilizzante, lo stato dei fissaggi e l’eventuale presenza di fessure o distacchi.

È importante controllare anche la zona a monte del lucernario, perché l’acqua potrebbe entrare più in alto e raggiungere il raccordo soltanto successivamente.

Scossaline dei lucernari: cosa succede quando sono danneggiate

Le scossaline sono elementi, generalmente metallici, che proteggono i raccordi della copertura e aiutano a indirizzare l’acqua piovana verso le zone di deflusso.

Intorno ai lucernari svolgono una funzione fondamentale: impedire che l’acqua raggiunga punti particolarmente esposti alle infiltrazioni.

Quando una scossalina è danneggiata o installata in modo scorretto, anche un lucernario perfettamente integro può iniziare a perdere acqua.

I problemi più comuni delle scossaline

Tra le anomalie da controllare troviamo:

  • Deformazioni: una scossalina piegata può creare percorsi anomali per l’acqua.
  • Corrosione: la ruggine può assottigliare il metallo fino a provocare perforazioni.
  • Fissaggi allentati: viti o altri elementi di ancoraggio possono perdere efficacia.
  • Sovrapposizioni insufficienti: l’acqua può penetrare tra elementi che non si sovrappongono correttamente.
  • Sigillature deteriorate: i materiali utilizzati per proteggere alcune giunzioni possono perdere aderenza.

Un caso abbastanza comune riguarda le infiltrazioni che compaiono soltanto durante temporali particolarmente intensi.

In queste condizioni, l’acqua può raggiungere zone normalmente poco esposte, mettendo in evidenza difetti che durante le piogge leggere rimangono nascosti.

Riparare o sostituire le scossaline?

La scelta dipende dalle condizioni del materiale.

Se il danno è limitato e la scossalina mantiene la propria funzionalità, può essere possibile effettuare una riparazione localizzata.

Quando invece il metallo è molto corroso, deformato o presenta numerosi punti di infiltrazione, la sostituzione può offrire maggiori garanzie.

L’importante è non considerare la scossalina come un elemento isolato. La sua efficacia dipende anche da come si collega al lucernario e al sistema di impermeabilizzazione del tetto.

Invecchiamento dei materiali: quando il lucernario perde la sua tenuta

Un lucernario industriale è continuamente esposto agli agenti atmosferici.

Sole, pioggia, grandine, vento e variazioni di temperatura possono modificare progressivamente le caratteristiche dei materiali.

I pannelli in policarbonato, per esempio, possono perdere trasparenza o diventare più fragili con il passare degli anni, soprattutto quando sono ormai deteriorati i trattamenti protettivi.

Le strutture metalliche possono invece essere interessate da fenomeni di corrosione, mentre sigillanti e guarnizioni possono perdere elasticità.

I segnali che indicano un lucernario deteriorato

Alcuni difetti sono riconoscibili anche senza smontare i componenti:

  • Pannelli ingialliti o opacizzati.
  • Crepe o piccole fratture nelle superfici traslucide.
  • Deformazioni dei profili di sostegno.
  • Ruggine o corrosione nei telai metallici.
  • Presenza di numerose vecchie sigillature.
  • Infiltrazioni che si ripresentano dopo precedenti riparazioni.

La presenza di uno di questi segnali non significa necessariamente che il lucernario debba essere sostituito.

Quando però più componenti risultano compromessi, è opportuno valutare se una riparazione possa garantire una durata soddisfacente.

Lucernario che perde acqua oppure condensa? Come distinguere i due problemi

Non tutte le gocce che si formano sotto un lucernario provengono da un’infiltrazione.

In alcuni capannoni industriali, soprattutto dove sono presenti lavorazioni che producono umidità, può verificarsi un fenomeno di condensa.

L’aria calda e umida presente all’interno dell’edificio entra in contatto con superfici più fredde, provocando la formazione di goccioline d’acqua.

Queste possono accumularsi e cadere verso il basso, dando l’impressione che il lucernario perda.

Come capire da dove arriva l’acqua

Ci sono alcune differenze utili.

Un’infiltrazione tende a comparire durante la pioggia o nelle ore successive. Può essere localizzata lungo un bordo e diventare più evidente quando piove intensamente.

La condensa, invece, può formarsi anche in assenza di precipitazioni, soprattutto nelle mattine fredde o quando all’interno del capannone è presente molta umidità.

Le goccioline possono distribuirsi su una superficie più ampia, anziché concentrarsi in un unico punto.

La distinzione è importante perché i due problemi richiedono interventi differenti.

Sigillare un lucernario non risolve una situazione di condensa dovuta a ventilazione insufficiente o a un ponte termico, cioè una zona attraverso cui il calore si disperde più facilmente.

Impermeabilizzazione dei lucernari: quali interventi sono possibili?

Quando viene individuata l’origine della perdita, è possibile scegliere il tipo di intervento più adatto.

Non esiste una soluzione valida per tutti i lucernari. Bisogna considerare il materiale, l’età dell’impianto, le condizioni della copertura e l’estensione del danno.

Riparazioni localizzate e rifacimento delle sigillature

Se il problema è circoscritto, può essere sufficiente intervenire su un giunto, sostituire una guarnizione o ripristinare un raccordo.

In alcuni casi vengono utilizzati sigillanti specifici, scelti in base ai materiali da trattare e alle condizioni di esposizione.

È però necessario preparare correttamente le superfici, rimuovendo eventuali materiali deteriorati.

Applicare un nuovo strato di sigillante sopra quello vecchio, senza verificare la causa della perdita, rischia di produrre un risultato temporaneo.

Ripristino dell’impermeabilizzazione intorno al lucernario

Quando l’infiltrazione interessa il collegamento con il tetto, potrebbe essere necessario intervenire sulla guaina o sul sistema impermeabilizzante circostante.

La soluzione può prevedere il ripristino dei raccordi mediante membrane o prodotti compatibili con la copertura esistente.

Una corretta impermeabilizzazione dei lucernari deve garantire continuità tra il sistema di tenuta del tetto e gli elementi che circondano l’apertura.

Per approfondire gli interventi disponibili, puoi consultare il servizio di impermeabilizzazione dei tetti industriali.

Sostituzione dei pannelli o dell’intero lucernario

Quando il pannello presenta crepe, deformazioni importanti o un deterioramento esteso, una semplice sigillatura potrebbe non essere sufficiente.

In queste situazioni si può valutare la sostituzione del singolo pannello, se la struttura lo consente.

Se invece anche il telaio, i fissaggi e i raccordi risultano compromessi, può essere più conveniente sostituire l’intero lucernario.

La decisione dovrebbe tenere conto non soltanto del costo immediato, ma anche della durata prevedibile della riparazione e del rischio di nuove infiltrazioni.

Quanto è importante la manutenzione dei lucernari industriali?

Molte infiltrazioni potrebbero essere individuate prima di provocare danni importanti attraverso controlli periodici della copertura.

La manutenzione dei lucernari dovrebbe comprendere verifiche delle guarnizioni, delle scossaline, dei raccordi e dello stato dei pannelli.

È utile controllare anche che foglie e detriti non ostacolino il deflusso dell’acqua nelle zone circostanti.

La frequenza delle verifiche dipende dalle caratteristiche del capannone e dalle condizioni ambientali, ma è consigliabile prevedere almeno un controllo annuale, aumentando la frequenza quando l’edificio è particolarmente esposto o presenta problemi ricorrenti.

Dopo grandinate o eventi atmosferici violenti è opportuno effettuare un’ispezione aggiuntiva.

Cosa fare quando compare una perdita?

Se noti acqua vicino a un lucernario, alcune precauzioni possono aiutare a limitare i danni:

  1. Individua il punto in cui l’acqua diventa visibile e, se possibile, fotografalo.
  2. Annota se la perdita compare durante piogge leggere, temporali intensi oppure anche quando non piove.
  3. Proteggi merci e attrezzature eventualmente esposte all’acqua.
  4. Segnala immediatamente eventuali infiltrazioni vicine a impianti elettrici.
  5. Richiedi un controllo della copertura per identificare la causa.

Evita invece di salire autonomamente sul tetto.

I lucernari, soprattutto quelli datati, possono essere estremamente fragili e non devono essere considerati superfici calpestabili. Le verifiche in quota richiedono personale qualificato e adeguate misure di protezione contro le cadute.

Riparazione dei lucernari del capannone: perché è importante intervenire subito

Una piccola infiltrazione può sembrare un problema trascurabile, soprattutto se compare soltanto durante i temporali più forti.

Nel tempo, però, l’acqua può danneggiare l’isolamento della copertura, favorire la corrosione delle strutture metalliche e raggiungere gli ambienti produttivi.

In un capannone industriale, questo significa anche esporsi al rischio di danni a macchinari, impianti e merci.

Per questo è preferibile intervenire quando compaiono i primi segnali.

La riparazione dei lucernari del capannone deve partire da una diagnosi corretta. Sostituire una guarnizione quando il problema riguarda una scossalina, oppure rifare una sigillatura quando il pannello è deformato, difficilmente porterà a una soluzione duratura.

Un sopralluogo tecnico permette di verificare lo stato dei componenti e scegliere se procedere con una riparazione localizzata, un ripristino dell’impermeabilizzazione o una sostituzione.

Infiltrazioni dai lucernari del capannone?

Se hai notato perdite d’acqua intorno ai lucernari del tuo edificio industriale, è importante individuare la causa prima che le infiltrazioni compromettano altre parti della copertura.

Eco Soluzioni si occupa di coperture industriali e interventi di impermeabilizzazione, aiutando le aziende a risolvere problemi di infiltrazione e deterioramento dei tetti.

Attraverso un sopralluogo tecnico è possibile valutare le condizioni della copertura e individuare gli interventi più appropriati.

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